IL FIUME RACCONTA... Dalla sovrapposizione della carta topografica antica (1889) con quella più recente emergono notevoli variazioni morfologiche dovute al cambiamento del corso del Serio e dell’Adda che hanno determinato, nell’arco di soli cento anni, spostamenti di confini, zone golenali, argini e scarpate, modificazioni dei livelli della pianura.
Un’altra evidente variazione riguarda la rettificazione del Serio Morto che, in questo caso per un intervento artificiale, è stato canalizzato e in alcuni punti tombinato.
UN ITINERARIO DA PERCORRERE Dal piazzale della chiesa parrocchiale di Santa Maria Rotonda, da dove si domina, verso Est, la campagna che digrada su Castelleone, dirigetevi verso il centro, percorrendo un tratto di via San Francesco d’Assisi. Nella piazza dei caduti imboccate a destra la via Molini che, scendendo fuori dall’abitato vi spalanca l’orizzonte su Prato Vecchio a sinistra e sulla strada che porta alla cascina Corfù, fiancheggiata a destra da pioppi e robinie che costeggiano la roggia. Raggiungete la cappella della Motta, luogo solitario e carico di ricordi storici.

Ritornate in direzione del paese imboccando la strada sterrata che piega a destra e risale sulla costa aggirando il Prato Vecchio. Ammirate in centro, di fronte al municipio, il Palazzo Zurla, testimonianza di “nobili vestigia”, poi dirigetevi verso la strada che porta al Marzale.
Sulla curva abbandonate la strada asfaltata e proseguite diritti verso la campagna. Piegando a sinistra, percorrendo un sentiero che si snoda tra un campo e l’altro, quindi raggiungete un angolo ombreggiato che digrada verso il Serio. Qui il viottolo si fa largo e “cammina” su un argine alto: a sinistra, in basso, si estendono campi coltivati, a destra scorre il fiume in un punto in cui è ben visibile l’ultima ampia ansa che il corso d’acqua si è scavato negli ultimi cento anni.
Abbandonate il Serio, dove un grande albero segna il mutamento di direzione dell’ansa, e percorrete una strada sabbiosa che digrada nell’antico letto: ora camminate nella zona golenale , quella che un tempo il fiume occupava e che ancor oggi viene sommersa dall’acqua nei periodi di piena.

Fate una sosta ristoratrice al fontanile, dove si trova una risorgiva naturale e dove è posta una statuetta di Padre Pio, infine risalite l’antico alveo abbandonando la campagna e rientrando in paese dalla parte dove la strada piega, a destra verso Montodine, a sinistra verso il centro.
Buona escursione!